La stampante HP si blocca stampando con Ubuntu: la soluzione

Ero tormentato da diversi mesi da un fastidiosissimo problema: mandando in stampa qualcosa, sia dal computer cui è connessa la mia vecchia ma ancora valida HP Photosmart 7760, sia da un altro computer tramite la rete, la stampante 9 volte su 10 si bloccava, costringendomi a staccare e riattaccare la corrente n volte prima di riuscire a stampare.

hpDopo qualche indagine mi sono reso conto che il driver Open Souce HPLIP era presente sui 2 computer in 2 versioni diverse, e nessuna versione era l’ultima disponibile. È stato quindi sufficiente scaricare la versione più aggiornata dal sito della HP (fornita in un abbastanza pratico file eseguibile .bin), installarla su entrambi i computer lasciando all’installer il compito di recuperare le dipendenze mancanti e la rimozione delle versioni precedenti del driver. Ora fila tutto liscio come l’olio. Grazie HP!

Sicuramente la differente versione dei driver era dovuta alle varie release di Ubuntu che si sono impilate una sull’altra: sul fisso l’ultima clean install è stata Hardy, mentre sul portatile risale addirittura a Feisty… Forse dovrei dare una pulita. 🙂

Tornare ad Amarok 1.4 in (K)ubuntu Jaunty

Dopo l’aggiornamento a Jaunty (eseguito senza il minimo problema sia sul fisso che sul portatile) mi sono trovato con Amarok 2, che a mio avviso non è assolutamente pronto per l’utilizzo quotidiano. Almeno non per il mio utilizzo quotidiano.

Amarok

Trovo la versione 1.4 quasi perfetta, non ha nessun problema a fare quello che mi serve: gestione della mia libreria (~30 GB), gestione del mio iPod Nano, gestione dei podcast con relativa sincronizzazione con l’iPod, ascolto delle radio online.

Al di là delle considerazioni personali su Amarok 2, ecco le istruzioni pratiche per rimuovere la versione 2 e reinstallare la 1.4 da un comodo PPA:

sudo apt-get remove amarok-common
echo 'deb http://ppa.launchpad.net/bogdanb/ppa/ubuntu jaunty main' | sudo tee -a /etc/apt/sources.list
sudo apt-get update
sudo apt-get install amarok14

Tutto qui!

Formattare l’hard disk interno della PS3

Recentemente ho sostituito l’hard disk della PS3: 40 Gb sono troppo pochi, soprattutto in previsione del fatto che ho intenzione di installarci Ubuntu. Non che abbia bisogno del terzo PC, ma è sicuramente un esperimento interessante.

PlayStation 3

L’installazione del nuovo disco fisso è semplicissima e ben documentata in rete. Quello che non è molto documentato è come riutilizzare il disco fisso originale, una volta inserito in un case USB per hard disk 2,5″ SATA. Esso non è direttamente utilizzabile, perché la tabella delle partizioni non è leggibile, ma fdisk risolve il tutto:

fdisk /dev/sdX

dove X indica il device associato al disco, nel mio caso era b sul portatile e h sul fisso. Nel prompt di fdisk digitare w e premere invio. Fatto. Ora basta creare la partizione (ext3, fat32 [necessario per l’uso come hd esterno della PS3], ntfs…) con il proprio tool preferito, ad esempio l’ottimo gparted.

Asterisk: un account SIP per ricevere e uno per chiamare

Solito titolo poco chiaro, scusate. Questo è il post che ho promesso l’altro ieri, quando ho annunciato di avere un numero VOIP. Qui scenderò nei dettagli della mia configurazione, cercando di renderla comprensbile anche a chi non ha mai avuto a che fare con il VOIP, come ad esempio me medesimo la settimana scorsa.
VOIP con Asterisk

La mia situazione, ma potenzialmente anche la vostra, visti gli evidenti vantaggi economici rispetto ad un normale telefono fisso Telecom, è la seguente:

  • Un account SIP con un provider che vi fornisce un numero geografico chiamabile da tutti i telefoni, nel mio caso Messagenet, servizio Free Number.
  • Un account SIP con un provider con tariffe particolarmente convenienti verso i telefoni tradizionali, nel mio caso Poivy, di cui sto per illustrare le tariffe
  • Uno (o più) telefoni (Aladino e Nokia N80 nel mio caso) o softphone (come l’ottimo Ekiga) da connettere al centralino

Chiaramente ci serve un computer su cui installare Asterisk, che deve necessariamente essere acceso. Nel mio caso uso un Linksys NSLU2 con Debian Etch, un portento (seguirà post su questo argomento). Segnalo la possibilità di eseguire Asterisk anche sui router con firmware [DD|Open]WRT, come i mitici Linksys WRT54G o la Fonera.

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Usare Icecast per distribuire una web radio nella LAN

Il lungo titolo spiega bene lo scenario: avete più PC/dispositivi che vogliono ascoltare una stessa webradio nello stesso momento. Ogni PC/dispositivo farà la sua connessione alla webradio, quindi 2 ascolti contemporanei portano al raddoppio della banda necessaria per l’ascolto. Ok, saranno solo 256 kbps nella maggior parte dei casi, ma è comunque uno spreco, per non parlare del caso in cui le connessioni contemporanee siano più numerose. La soluzione potrebbe essere, in alcuni casi, un collegamento con un cavo audio, ma non sempre è possibile. Si può risolvere il problema usando Icecast, il famoso streaming server.

Icecast

È necessario impostare il server in modalità “Single Broadcast Relay“, con la modalità On Demand attivata. La cosa più comoda è avere un server sempre attivo o quasi, nel mio caso l’ormai fondamentale Linksys NSLU2 con Debian Etch (che uso anche come aMule/Torrent/HTTP downloader, server HTTP, server UPNP, NAS con NFS e centralino VOIP con Asterisk), ma qualsiasi Linux Box va più che bene, fermo restando che dovrà essere accesa per accedere alla webradio tramite Icecast…

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(K)Ubuntu e problemi con il Bluetooth: risolto!

Tempo fa mi si era ripresentato il problema con il Bluetooth che mi impediva di inviare file dal cellulare al computer, che in questo post avevo risolto ricompilando kdebluetooth. Ora la soluzione non funziona più, nemmeno compilando a mano anche dbus-qt3, come suggerito da Alessio tra i commenti.

Bluetooth

Googolando un po’ ho scoperto che il problema è dovuto a un difetto di compilazione di bluez-utils, e che per risolvere il problema basta reinstallare una versione più vecchia, che trovate qui (o qui).
Per fare ciò, bisogna disinstallare la versione vecchia:

sudo dpkg -r bluez-audio bluez-utils

Poi si procede normalmente all’installazione del pacchetto scaricato, o tramite Gdebi o via shell (dpkg -i bluez-utils_3.9-0ubuntu4_i386.deb)

Resta solo da impedire l’aggiornamento di bluez-utils, per fare ciò si lancia, come suggerisce giustamente speedyx:

echo ‘bluez-utils hold’ | dpkg –set-selections

Oppure con questa procedura più macchinosa:

dpkg --get-selections > pacchetti.list

Si edita il file pacchietti.list, cercando la linea relativa a bluez-utils e sostituendo install con hold

Si conclude con:

sudo dpkg --set-selections < pacchetti.list
rm pacchetti.list

Mac4Lin su Ubuntu

Già che avevo una Hardy installata sul disco fisso esterno, ho deciso di installare il famoso Mac4Lin, che altro non è che una collezione di temi per Metacity, splashscreen, sfondi, cursori, icone, ecc per ricreare l’aspetto di Mac OS X. Io non amo le scopiazzature di OSX e Vista, preferisco un aspetto più personale, ma devo dire che questo progetto è davvero fatto bene, ecco come appare il mio desktop.
Mac4Lin in opera
Clicca per ingrandire

Usare il GRUB esistente per bootare un hard disk esterno

eri ho ritirato l’hard disk esterno LaCie “Design by Neil Poulton” (molto fashion, come amano dire fin troppe persone) fa 500 Gb e ho pensato di fare una partizione da 10 giga solo per testare le varie distribuzioni che mi capitano tra le mani.

Hard disk

Il problema era GRUB, perché, se lo avessi installato nella suddetta partizione, avrei potuto fare il boot solo con il disco collegato e acceso, cosa che non accadrà spesso, infatti sono in attesa del Linksys NSLU2 che ho comprato su eBay (dall’America a 70 dollari compresa spedizione, un vero affare). L’NSLU2 è davvero un bel giocattolo con Linux dentro, quindi vi lascio immaginare quanti usi può avere, per farvi un’idea c’è questo interessantissimo sito.

Tornando all’argomento di questo post, ecco come fare ad usare il GRUB che abbiamo già installato nel nostro computer per bootare una distro installata sul disco fisso esterno.

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Ubuntu Hardy è arrivata

Probabilmente non c’è nessunissimo bisogno di dirlo, ma poco fa è stata finalmente rilasciata Ubuntu 8.04 Hardy Heron.

Ubuntu

In un certo senso mi dispiace, perché gli aggiornamenti non saranno più così frequenti, dato che è una stable. Non vedo l’ora di buttarmi su Intrepid Ibex!

Ho notato che i mirror ufficiali sono parecchio sovraccarichi, quindi scaricate pure l’immagine ISO dal mio server.