ext3 e i blocchi riservati

A volte capita, riempiendo una partizione formattata in ext3, di trovarsi con spazio teoricamente libero, ma con Linux che ci indica la partizione come piena. Generalmente quando si ha ancora il 5% di spazio libero. Questo perché per impostazione predefinita, mkfs.ext3, quando formatta la partizione, riserva il 5% dei blocchi per root.

Hard DiskQuesta situazione è ben visibile utilizzando il comando df -h:

File system            Dim. Usati Disp. Uso% Montato su
/dev/sdc1              75G   71G     0 100% /media

Come potete vedere, ci sono ancora 4 Gb disponibili, ma la partizione risulta usata al 100%.

È possibile ridurre la percentuale di blocchi riservati senza formattare la partizione, ma semplicemente usando il comando tune2fs, ecco come:

sudo tune2fs -m 1 /dev/sdc1

Con questo comando riservo l’1% della partizione a root, che è molto più ragionevole del 5%, specialmente considerando che su grandi partizioni il 5% è molto, ad esempio su 1 Tb sono ben 50 giga!
df -h ci mostra la situazione dopo il comando tune2fs:

File system            Dim. Usati Disp. Uso% Montato su
/dev/sdc1              75G   71G  3,0G  96% /media

Formattare l’hard disk interno della PS3

Recentemente ho sostituito l’hard disk della PS3: 40 Gb sono troppo pochi, soprattutto in previsione del fatto che ho intenzione di installarci Ubuntu. Non che abbia bisogno del terzo PC, ma è sicuramente un esperimento interessante.

PlayStation 3

L’installazione del nuovo disco fisso è semplicissima e ben documentata in rete. Quello che non è molto documentato è come riutilizzare il disco fisso originale, una volta inserito in un case USB per hard disk 2,5″ SATA. Esso non è direttamente utilizzabile, perché la tabella delle partizioni non è leggibile, ma fdisk risolve il tutto:

fdisk /dev/sdX

dove X indica il device associato al disco, nel mio caso era b sul portatile e h sul fisso. Nel prompt di fdisk digitare w e premere invio. Fatto. Ora basta creare la partizione (ext3, fat32 [necessario per l’uso come hd esterno della PS3], ntfs…) con il proprio tool preferito, ad esempio l’ottimo gparted.

Un NSLU2, mille usi

Avevo già annunciato nello scorso post che avrei descritto gli scopi per i quali uso il mio fidato NSLU2, quindi mantengo la promessa.

NSLU2
L’NSLU2 nasce come NAS, cioè un dispositivo in grado di rendere disponibili sulla LAN due dischi fissi/chiavette USB. È un dispositivo basato su Linux, quindi Linksys ha rilasciato i sorgenti del firmware e da questi è nato il progetto Unslung, che mantiene l’interfaccia web originale e aggiunge alcune funzioni, come la possibilità di installare dei programmi aggiuntivi presi dai repository Optware.

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La mia postazione

Immerso nell’ozio domenicale, dopo aver visto (registrata) la gara di Montegi della MotoGP (complimenti a Valentino per l’ottavo mondiale!), ho pensato che sarebbe potuto essere vagamente interessante postare qualche foto della mia/e postazione/i. Sarei interessato anche a vedere le vostre, quindi se per caso la postate sul vostro blog non dimenticate di lasciarmi un commento (oppure di contattarmi in altro modo) per informarmi del vostro post.

Computer Fisso

Postazione #1: computer fisso

Da sinistra a destra trovate: la stampante, HP PhotoSmart 7760, che comincia ormai ad avere i suoi anni ma non perde un colpo, inoltre perfettamente supportata da Linux; amplificatore e cassa sinistra dell’economico impianto 2.1, che comunque garantisce una qualità sonora egregia; nel mobile si notano una televisioncina in bianco e nero, una borsa stracolma di cavi, le scatole di 3 Fonere, di una Fontenna e del router.

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