Nuovo schermo

Dopo l’inaspettato decesso dello schermo CRT del computer che ho in montagna (un ultrapotente P3 800 Mhz – 256 Mb di RAM), sono stato costretto a comprare uno schermo nuovo per il computer principale e a traslocare quello vecchio al supercomputer. La scelta è ricaduta sul Fujitsu-Siemens Amilo L 3220T, un 22″ widescreen dalla ragguardevole risoluzione di 1920×1080, Full HD quindi.

Il prezzo? 156 euro compresa spedizione e pagamento in contrassegno, dal sito di MediaWorld.

Sfido chiunque a fare una foto decente ad uno schermo acceso
Sfido chiunque a fare una foto decente ad uno schermo acceso

Il difetto più grosso dello schermo è l’assenza della porta DVI, ma per me non è un problema, la VGA basta e avanza. Uno schermo del genere ha suscitato in me lo spasmodico desiderio di avere uno sfondo adeguato (quella qui sopra è una foto fatta quest’estate, se qualcuno la vuole la potrà ricevere a 14 megapixel 😀 ).

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Pirelli Sport Demon

Finalmente ho cambiato almeno la gomma dietro, non ne potevo più delle stramaledette Vee Rubber (con la quale ho fatto quasi 11000 km). Basta dire che scalando sul bagnato scivolava e derapavo nelle curve salita con 10 CV…

La mia gomma :D

Dopo i primi km ad andatura molto cauta per elimnare lo strato viscido ho fatto un piccolo test: una ventina di km tra curve in salita, in discesa, in piano e un po’ di sterrato. Sono piacevolmente soddisfatto, la trazione è sempre ottima, anche sullo sterrato, senza strappi. Le Vee Rubber continuavano a perdere e ritrovare il grip sulla ghiaia, davvero pessime. Anche nelle curve in salita non c’è nessuna sbavatura (ci mancherebbe, con 10 CV!).

Cilindro Metrakit 75cc arrivato

Beh, 75,64cc per la precisione. Oggi è arrivato, chiuso in una piccola scatola di cartone, il tanto agognato cilindro Metrakit 75,64cc per il mio rarissimo motore Morini FM50-2T6M. L’ho ordinato da Petrogalli Moto di Bergamo, rivenditore Metrakit per l’Italia, che ringrazio molto per la disponibilità. E per il prezzo, 188 euro compresa spedizione in contrassegno non mi sembra un furto.

Cilindro e testa, clicca per ingrandire

Ho ridotto la risoluzione di queste immagini trionfanti, scusatemi, ma sinceramente inviare 4 immagini a 14 Megapixel per un totale di 37,3 Megabyte mi sembrava eccessivo.

La galleria la trovate qui.

Domani il montaggio. Stay tuned! 😀

Sono tornato

Sono stato parecchio tempo senza scrivere, a causa di una pigrizia senza precedenti.

Vuoto. Punto.
Fig. 1: quello che avevo voglia di fare ultimamente…
EDIT: Scusa Piplos, mi accorgo solo che ho usato la tua stessa immagine

Pare che stia un po’ diminuendo, ma non è ancora sparita. Cercherò di curarmi scrivendo un po’ su quello che mi è successo in questo periodo. Se sei uno di quelli che, come me, è poco interessato dai post personali lascia perdere, ti stuferesti a leggere questo.

Dunque, prima di tutto sono diventato quasi-ricco a vendere su eBay gli adesivi che ho preso all’EICMA di Milano di quest’anno. Finora ho raggranellato poco più di 20 euro lordi, senza tariffe e commissioni varie. Devo arrivare a 36 euro effettivi per ripagarmi il viaggio, anche se valeva la pena di andare anche senza ricavare niente in termini economici, la passione per le moto vale di più.

Poi ho montato un portatarga UFO perfettamente a norma sulla moto:

Il mio bel portatarga

Tralasciamo quanto è pittoresco il garage e quanto è lercia la moto

Ci ho messo tre ore a montarlo, perché era tutto da adattare. Visto che non mi andava di bucare la targa in centro (il portatarga è più stretto dei lei) ho sventrato una vecchia Velux per ricavarne un lamierino delle stesse dimensioni. Dopo aver (con fatica) fatto i buchi nel punto giusto per far passare quelle viti che si vedono nella foto sopra il codino, ho attaccato il lamierino al portatarga con 2 bei bulloni e la targa al lamierino con quattro rivetti, non prima di aver fatto una fatica infame per rompere quelli che la attaccavano all’orrendo portatarga di serie (che la Hebo vende anche aftermarket… ma perfavore…). Ah, le frecce sono omologate, almeno loro.

Ieri, invece, dopo aver costruito questa avanzatissima antenna artigianale, ho fatto un collegamento da 432 metri con il mio modestissimo Hamlet HNWS-254, che prometteva 300 metri all’aperto. Il segnale era del 57% secondo il portatile, abbastanza per connettersi a 36 Mbps all’access point. Devo ammettere che le condizioni erano ideali: visibilità perfetta tra i due punti e un po’ dislivello. Qui sotto la vista da Google Earth:

432 metri!

Clicca per ingrandire

Basta, non è successo altro di rilevante.

Se hai finito di leggere il post, complimenti, hai una bella pazienza!

P.S.: La canzone adeguata a questo periodo è Un mondo per noi due di Gigi d’Agostino, che comincia con

A volte io mi perdo,
però poi torno qui
scrivo un’altra storia
che mi accompagnerà
[… continua …]

Paton PG 500 RC: la voglio!

Ok, fino a ieri neanch’io sapevo cos’era la Paton, ma ora lo so: è una piccola casa milanese che fa moto da corsa. Embè? Embè guardate questo piccolo gioiellino, la PG 500 RC

Paton PG 500 RC

Ma è brutta! Ok, non avrà il fascino della Ducati 1098, ma date un’occhiatina agli scarichi… Quelle pance dicono niente? Ma certo! È 2 tempi!

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Prova del Caballero

Con oggi Lublog diventa ufficialmente anche il posto dove trovare le recensioni delle moto che provo. Oggi è il turno del Fantic Caballero 50 Supersei Motard.

Caballero 50 Supersei Motard

La prima cosa che risalta è che non serve la chiave per accendere il motore (che è il classico Minarelli AM6). La chiave in realtà c’è, ma serve soltanto a togliere il bloccasterzo. Già facendo manovra da fermo si nota che la mobilità dello sterzo è davvero ridotta, quindi fare inversione su strade strette non è esattamente comodo.

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Ducati 1098 HD

Dopo l’arrivo del nuovo televisore, mi sono interessato molto ai video HD (specialmente Full HD…), e ho trovato un bellissimo (e cortissimo) video 1080p della favolosa Ducati 1098. Il video è in QuickTime, io l’ho aperto senza problemi con VLC.

Clicca per scaricare il video 1080p della Ducati 1098

Clicca sull’immagine per scaricare il video

Vermeulen sbaraglia tutti

È il pilota della Suzuki a vincere la bagnatissima gara di Le Mans, davanti a Melandri, unico che è riuscito a tenere il passo. A seguire Stoner, Pedroso, che fino ad oggi non era competitivo sul bagnato, Hoffman e Valentino, a cui pare siano cedute le gomme. Ancora.

Varmeulen vince a Le Mans in MotoGP

Tutto questo dopo un cambio moto in gara, quando la pioggia ha cominciato a battere sul serio. All’inizio della gara, inoltre, si erano messi in vista i francesi De Puniet, poi caduto, e Guintoli, che ha dovuto cedere il passo dopo il cambio moto.

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