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Computer Linux

Oratio pro Kubuntu

Bisogna saper riconoscere i propri errori. Un paio di mesi fa avevo fatto un intero post in cui mi scagliavo contro Kubuntu, ora scrivo un’orazione a favore di Kubuntu, come recita il titolo di questo post (si vede che ho appena finito una versione di latino?).

Kubuntu Approvato!

L’ho installato sul mio nuovissimo Acer Asprire 5633 WLMi, che ovviamente aveva Vista di serie. Ho provato Vista per circa un’ora e lo trovo decisamente caotico. Vabbè, comunque non sono qui per parlare di Windows, ma di Kubuntu. L’installazione, come da manuale è filata via liscia e rapida (25 minuti, compreso il ridimensionamento di una partizione NTFS).

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Computer Internet Linux

D-Box

Come Bl@ster e Lazza, anch’io ho ricevuto una mail da Darkmagister riguardo al suo progetto, D-Box, eccola:

Ciao ti mando questa email perchè leggo spesso il tuo blog e visto che qualche giorno fa ho ufficialmente aperto un progetto a mio avviso molto utile e bello per linux, sicuramente mancava, e speravo che tu potessi darci un’occhiata e dirmi che ne pensavi e magari falro conoscere un po al vasto mondo del pinguino italiano

ti lascio il link al sito
dbox.altervista.org
d-box.135.it

ciao e grazie dell’attenzione.

–
Federico Pietta
Darkmagister
http://darkmagister.altervista.org
http://dbox.altervista.org
Linux Registered User n° #425709

È senza dubbio un’iniziativa interessante, sarebbe bello se qualche programmatore che fosse finito per sbaglio qui su LuBlog decidesse di collaborare.

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Generale

Il paese delle carte

Non sono solito parlare della mia vita reale sul blog, ma oggi sono successi due eventi (che poi in realtà è uno solo) che mi hanno veramente fatto girare le balle.

N.B.: Il contenuto di questo post è tutt’altro che fine e contiene un linguaggio scurrile.

Arrivo a casa dopo la solita noiosissima giornata a scuola tutto contento perché oggi finalmente avevo l’esame teorico per la patente A1, per il quale serve il foglio rosa, la carta d’identità e tutto l’incartamento di moduli. Ovviamente dell’incartamento non c’è traccia. Dopo una inutile ricerca niente. Come tutti sappiamo, infatti, le carte sono solite muoversi da sole e buttarsi nel cestino o altrove. Incazzato nero prendo la moto e vado alla motorizzazione civile, che chiaramente è dall’altra parte della città, a più di 2o km da casa mia. Passi. C’è molto traffico. Passi. Arrivo e chiaramente è ancora chiuso, quindi mi giro i pollici per tre quarti d’ora buoni, speranzoso che dal numero del mio foglio rosa possano recuperare almeno una delle tre fottute copie di tutti i moduli che bisogna compilare. No, l’unica persona che c’è non sa niente, non vuole sapere, è convinta che io stia dando a lei la colpa della sparizione delle carte e mi dice con un tono tutt’altro che garbato “Poteva mica venire questa mattina a denunciare lo smarrimento?” Chiaramente penso [INSERIRE QUI INSULTI E IMPRECAZIONI], e me ne vado. Ma mi chiedo io, fanno i test con i computer, non hanno che computer in qualsiasi sgabuzzino, perché cazzo non si possono recuperare i miei dati?! Stronzi. Ma dopotutto siamo in Italia, il paese delle carte.

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Computer Internet Linux

Ubuntu e la funzione mail() di PHP

Chiunque si trovi ad usare il PHP si troverà prima o poi nella necessità di usare la funzione mail(), che serve a friggere le uova¹. Ebbene, con una installazione standard di Ubuntu ciò non è possibile, perché manca Postfix, un famosissimo mail server. Un semplice

sudo apt-get install postfix

risolverà il problema. A questo punto prepariamo una paginina che manda una mail, e prima di aprirla lanciamo da terminale

tail -n 0 -f /var/log/mail.log

facilmente riceveremo un output contenente anche qualcosa di simile a questo:

The IP you’re using to send email is not authorized to send email directly to our servers. Please use the SMTP relay at your service provider instead.

Questo è causato dal fatto che per arginare il fenomeno dello SPAM, molti server non accettano e-mail provenienti dai PC di utenti qualunque, quindi (come suggerisce l’output predecente) bisogna far transitare la nostra posta attraverso il server SMTP del nostro provider, nel mio caso smtp.tiscali.it

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Computer Internet Linux

Google e il suo errore 403

Per l’ennesima volta mi sono trovato davanti a questa simpaticissima schermata di Google:

Errore 403 di Google

Il tragico è che questa volta non c’è traccia del solito campo che appariva per inserire un codice CAPTCHA per riabilitare l’accesso, ma solo questa simpatica schermata.