Dopo l’aggiornamento a Jaunty (eseguito senza il minimo problema sia sul fisso che sul portatile) mi sono trovato con Amarok 2, che a mio avviso non è assolutamente pronto per l’utilizzo quotidiano. Almeno non per il mio utilizzo quotidiano.
Trovo la versione 1.4 quasi perfetta, non ha nessun problema a fare quello che mi serve: gestione della mia libreria (~30 GB), gestione del mio iPod Nano, gestione dei podcast con relativa sincronizzazione con l’iPod, ascolto delle radio online.
Al di là delle considerazioni personali su Amarok 2, ecco le istruzioni pratiche per rimuovere la versione 2 e reinstallare la 1.4 da un comodo PPA:
Oggi come spesso capita stavo andando su YouTube per vedere un video e ho scoperto questo simpatico pesce d’aprile:
Sono troppo pigro per farne io stesso uno, quindi eccone uno già fatto! Tanto per curiosità, qualcuno ha visto altri pesci interessanti in giro per la rete?
Mi ha incuriosito scoprire che la funzione Two Finger Scrolling dei portatili Apple è attivabile anche su Linux, così mi sono informato. Normalmente è sufficiente una piccola modifica a xorg.conf, nella sezione relativa al touchpad, ma in Ubuntu Intrepid questa è assente, perché tutto viene gestito da HAL. La modifica, quindi, si sposta ai file di configurazione di quest’ultimo, ben nascosti in /etc/hal/fdi/policy/.
Questa guida si riferisce ai touchpad Synaptics, che sono i più diffusi. Bisogna modifcare il file /etc/hal/fdi/policy/shmconfig.fdi ed inserire quanto segue (creare il file se non esiste):
Da anni ormai uso con soddisfazione il software libero, e diverse volte ho segnalato dei bug agli sviluppatori. Uno dei progetti che mi stanno più a cuore da sempre è KDE, e finalmente mi sono reso utile anche per il mio DE preferito.
In seguito alla mia segnalazione di un bug (#186580) relativo alla non corretta visualizzazione del carattere “&” nella funzione “Copia in”/”Sposta in” di Dolphin è stato sviluppato un fix che verrà incluso in KDE 4.2.2, per me è una piccola soddisfazione.
Dopo l’inaspettato decesso dello schermo CRT del computer che ho in montagna (un ultrapotente P3 800 Mhz – 256 Mb di RAM), sono stato costretto a comprare uno schermo nuovo per il computer principale e a traslocare quello vecchio al supercomputer. La scelta è ricaduta sul Fujitsu-Siemens Amilo L 3220T, un 22″ widescreen dalla ragguardevole risoluzione di 1920×1080, Full HD quindi.
Il prezzo? 156 euro compresa spedizione e pagamento in contrassegno, dal sito di MediaWorld.
Sfido chiunque a fare una foto decente ad uno schermo acceso
Il difetto più grosso dello schermo è l’assenza della porta DVI, ma per me non è un problema, la VGA basta e avanza. Uno schermo del genere ha suscitato in me lo spasmodico desiderio di avere uno sfondo adeguato (quella qui sopra è una foto fatta quest’estate, se qualcuno la vuole la potrà ricevere a 14 megapixel ).
Ecco, lo sapevo. La mia professoressa di inglese mi ha contagiato. Mischio inglese e italiano. Pazienza, l’importante è risolvere questo fastidioso problema.
Ecco cosa si vede dopo il resume
A volte capita che inspiegabilmente lo schermo del portatile resti nero dopo il risveglio dalla sospensione. A me è successo improvvisamente, prima andava tutto, forse è stato qualche aggiornamento del kernel di Intrepid Ibex.
Ho notato che il portatile funzionava perfettamente (schermo a parte), infatti potevo tranquillamente ssharmici dentro.
La soluzione al problema è semplice: spegnere e riaccendere lo schermo. Su un portatile però non c’è il bottoncino… Bisogna quindi affidarsi a DPMS (Display Power Management Signaling), che da Linux si gestisce tramite il tool vbetool.
In sintesi:
sudo vbetool dpms off
sudo vbetool dpms on
Si può automatizzare il processo mettendo uno script in /etc/pm/sleep.d
#!/bin/sh
/usr/lib/pm-utils/functions
sleep 1
case "$1" in
thaw|resume)
vbetool dpms off
vbetool dpms on
;;
*)
;;
esac
Diamogli un nome intelligente, tipo 99-dpms-off-on.sh e rendiamolo eseguibile: sudo chmod +x /etc/pm/sleep.d/99-dpms-off-on.sh
Scopro oggi che lo scorso 13 gennaio il New York Times ha pubblicato un corposo articolo su Ubuntu. Poco tecnico, ma è una bella pubblicità gratuita per la distribuzione e GNU/Linux in generale.
È davvero tanto che non mi faccio sentire, e me ne scuso. Per farmi perdonare vi segnalo un’offerta del provider da cui ho acquistato il mio VPS: fino all’8 gennaio offre uno sconto a vita del 20% su tutti i suoi VPS, con prezzi da 3,92 a 31,92 dollari al mese
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Ci tengo a specificare che io non prendo nessuna percentuale sulle vendite, vi segnalo l’offerta solo perché mi sembra interessante e conveniente